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La colonizzazione italiana in Libia: situazione dopo la II Guerra mondiale


Trascrizione in formato digitale grazie a Enrico Luca Dacosta

La colonizzazione italiana in Libia:

situazione dopo la II Guerra mondiale

(da Calendario Atlante De Agostini 1949, pag.100)

Alla data del censimento 21-IV-37 la superficie delle aziende agricole metropolitane risultava di ha 187.749. Con l’immigra­zione dei 23.000 coloni del 1938 e degli 11.000 del 1939 furono redenti altri 120.000 ha; furono costruite 3160 case coloniche raggruppate in 21 nuovi villaggi, ciascuno con chiesa, scuola, municipio, cooperative di consumo. Altri 5 villaggi con 31 poderi furono creati per i conta­dini musulmani, ogni villaggio con casa colonica, impianti idrici e piantagioni.

Coltura fondamentale, in Tripolitania, è l’olivo; colture notevoli sono pure quelle della vite da uva e da vino e del mandorlo. Sul Gebel, la zona di Tigrinna è nota per i tabacchi orientali, pregiatissimi ed utilizzati nella produ­zione di sigarette di lusso.

In Cirenaica la coltura più ricca e diffusa è quella cerealicola, concernente soprattutto orzo, e poi grano. Entrambi questi cereali sono per lo più coltivati dagli indigeni. I connazionali erano invece di preferenza dediti alla coltura della vite, degli ulivi, del mandorlo, pur non trascurando il grano. Ma evacuati i nostri connazionali da questo settore della Libia, l’opera nostra di valoriz­zazione può dirsi perduta 
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Notizie recenti confermano che in Tripolitania la colonizzazione sussiste ancora e resiste nei suoi elementi essenziali; i comprensori dei vari centri funzionano, sia pure in misura ridotta; e la produzione locale, in ispe­cie di frutta, olio e uva, è stata più che sufficiente a coprire i bisogni del paese. Dei 16 villaggi costruiti fra il 36-39 solo 2 - Gioda e Castel Verde - furono par­zialmente abbandonati.

In Cirenaica invece tutte le concessioni, tranne 2 o 3 nelle vicinanze di Barce, risultano abbandonate o rendono quel che possono nelle mani della popolazione locale. Abbandonati sono anche i 10 villaggi agricoli del Gebel, salvo rari poderi nelle zone di Beda Littoria e di Luigi Razza (da notare che le antiche denominazioni vigono ancora).